• Patrimonio locale di Jausiers

Il Castello des Magnans, 1903-19013

Costruito tra il 1905 e il 1913 dal’architetto svizzero-italiano Ramelli per Louis Fortoul (fondatore del negozio Las Fabricas de Francia a Guadalajara, Messico), il castello des Magnans si erge vicino alla strada turistica che porta al colle di Restefond (2692m), segnando fortemente il paesaggio di Jausiers.

Edificata su un solido basamento in bugnato rustico, l’imponente sagoma bianca, che ricorda il palazzo di Monte-Carlo o i castelli di Luigi II di Baviera, concentra sull’altura meridionale tutti gli elementi di un’architettura gotica di fantasia: torre quadrata con belvedere, galleria posata su finte caditoie, torretta,guglia, finestre trilobate, gemellate (o triplicate) posizionate sotto archi di scarico modanati.

All’interno, una vetrata monumentale in stile neogotico dà luce alla tromba delle scale. Opera del vetraio Louis Balmet di Grenoble, s’inserisce perfettamente nella logica di pasticcio archeologico del programma architetturale.

Il Castello dei Magnans è iscritto nell’inventario supplementare dei Monuments Historiques dal 1987.

L'Oasis la casa della coppia di pittori Jean e Marie Caire

Costruita ai Davis (comune di Jausiers), questo grande edificio diventa, nel 1899, proprietà-laboratorio della coppia di pittori formata da Jean Caire, originario di Jausiers e Marie Tonoir, figlia di industriali lionesi della seta.

Battezzata l’Oasis, in ricordo dei loro soggiorni nell’Africa settentrionale (Algeria e Tunisia), l’imponente casa sfoggia, ancora visibile sul portone, il simbolo della Mezza Luna. Ospitava il laboratorio del pittori-viaggiatori “dove tra i rivestimenti in legno antico, le stoffe pregiate, i mille soprammobili curiosi o divertenti, gli studi dell’Algeria facevano come macchie di sole”.

Il paessaggista Jean Caire (1855-1935) fu anche e sopratutto il promotore instancabile del turismo di Ubaye, il fondatore dell’ ufficio turismo di Barcelonnette (1910) e il delegato alla conservazione dei siti e monumenti della Valle, che non smise mai di pubblicizzare.

Marie Caire, nata Tonoir (1860-1934), s’interessò della figura umana (nudi, ritratti e scene di genere), fu membro dell’Union des Femmes Peintres, Sculpteurs et Graveurs (3° medaglia al Salone del 1892) e socia della Société des Peintres Orientalistes Français.

Il Musée de la Vallée a Barcelonnette conserva e presenta la più importante collezione della coppia Jean Caire e Marie Caire-Tonoir, arricchita da numerosi depositi provenienti dai musei di Lione, Parigi e Marsiglia.

La Villa Jean-Baptiste Laugier, 1892-1904

Edificata nel 1892 all’ingresso della borgata di Jausiers, la villa, fatta costuire da Jean-Baptiste Laugier al suo ritorno dal Messico, dove aveva fatto fortuna con le miniere d’argento di Pachuca, è caratterizzata da una notevole decorazione dipinta sia all’interno che all’esterno (ora scomparsa).

Le decorazioni più ricche sono concentrate nelle stanze del pianterreno. I dipinti del salone rappresentano in una composizione in stile pompeiano, sapientemente divisa in scompartimenti, le arti maggiori: la Pittura, la Musica, l’Architettura e la Scultura. Il soffitto della sala da pranzo è ornato da un rosone centrale, prolungato negli angoli da un motivo naturalistico: un medaglione con fiori e frutta.

Una stanza di servizio detta “ le quinte dellla sala da pranzo” sorprende per l’elegante decorazione rococo del 1904, che rappresenta due paesaggi campestri, firmati dai pittori Sala e Masséi.

Tutte le decorazioni dipinte sono state restaurate nel 2011 (data da verificare) da Jean-François Gavoty.

Il cimitero di Jausiers

Situato nella parte alta della borgata, il cimitero di Jausiers ha una posizione unica come belvedere, favorendo l’immersione nel paesaggio alpestre. Si consiglia l’accesso dall’itinerario pittoresco – la Via Crucis con le quattordici stazioni della Passione di Cristo.

Le tombe monumentali sono concentrate nella parte alta (ovest), mentre la parte bassa (est) è destinata alle costruzioni più modeste. Vi si trovano le firme di marmisti e scultori italiani come Rossetto-Rinaldi di Barge, in Provincia di Cuneo, autori delle grandi cappelle e costruzioni eclettiche, e anche quella dello scultore Antoine Armieux.

Firmato dall’architetto Francis Girard, il pilastro monumentale dei Frères Audiffred in marmo di Carrara è impreziosito da un bassorilievo rappresantante un angelo orante. Il baldacchino a colonne di Ferdinand Fertoul esibisce un sorprendente drappeggiato funerario che copre il cenotafio posato su quattro sostegni zoomorfi (zampe di leone).

Come in tutti i cimiteri della Vallata, la singolarità di questo patrimonio funerario proviene dalla diversità dei materiali selezionati: calcari neri del Queyras, pietre marmifere dell’Alta Ubaye (Serennes), senza dimenticare il prezioso marmo bianco italiano importato da Carrara.